Trent’anni di vita e tradizioni attorno al Riso

Il saluto di benvenuto di Raffaella Saretta

È con grande piacere che, a nome del Comitato Festa del Riso, vi invito tutti a partecipare alla trentesima Festa del Riso di Grumolo delle Abbadesse, che si terrà dal 16 al 21 settembre secondo una tradizione nata per far conoscere ed apprezzare il prodotto locale per eccellenza, appunto il riso, premiato in ambito nazionale e diffuso persine all’estero, nei ristoranti migliori Un riso decantato dai gastronomi, genuino e salutare, coltivato nelle qualità Vialone Nano e Carnaroli.

Le risaie di Grumolo devono la loro esistenza, com’è noto, al lavoro e alla lungimiranza delle benedettine del monastero di San Pietro in Vicenza, che dall’anno 1004 a Grumolo e nei paesi vicini possedevano un vasto feudo, reso fertile con il disboscamento e il prosciugamento di terreni che ancora oggi rimandano alla loro presenza.

Il riso che seminarono la prima volta nel Cinquecento, importato dalla Lombardia e dai navigatori veneziani, appartiene alla famiglia delle graminacee ed è conosciuto botanicamente con il nome di Oryza Saliva. Negli ultimi tempi, specie dopo l’incameramento dei beni ecclesiastici da parte di Napoleone (inizi dell’Ottocento), la coltivazione è affidata a risicoltori tenaci e oculati, che hanno saputo trarre sostentamento sia dalla produzione del bianco cereale che dalle risaie, divenute luogo prediletto dai pesci e dagli uccelli, aironi compresi, in virtù di un ecosistema perfetto, naturale.

Il riso di Grumolo, che peraltro si avvale del marchio De.Co. ed è salvaguardato dall’Associazione nazionale Slow Food (la qualità Vialone Nano è suo presidio), non delude di certo i buongustai e gli chef più raffinati ed esigenti, come non delude i consumatori che vogliono nutrirsi con cereali sani, cresciuti senza l’utilizzo di sostanze nocive. Venite, quindi, a Grumolo per acquistare l’eccellente riso del luogo, venduto dai risicoltori nei chioschi appositi, e per degustare il famoso Risotto dea Badessa e altre pietanze, preparati da cuoche e cuochi di notevole esperienza, che da anni mantengono segreta la ricetta per offrire all’ospite un piatto unico, più volte imitato ma mai eguagliato.

Alla Festa del Riso, però, che – detto per inciso – coinvolge tutta la comunità, dai giovanissimi agli ottantenni, non mancano le iniziative adatte a trascorrere la serata piacevolmente: mi riferisco alle orchestre da ballo, che si esibiscono in una immensa tecnostruttura, e ai complessi per i giovani, tutti importanti, di grido, nonché alla ricchissima pesca di beneficenza, alle mostre allestite per aiutare i bisognosi, al mercatino equo e solidale, alle giostre, alle manifestazioni culturali.

Il programma dettagliato è contenuto nelle pagine in questo sito.

Vorrei infine ricordarvi che il territorio di Grumolo, oltre che per la coltivazione del riso e la presenza delle abbadesse, è conosciuto anche per essere un ameno luogo agreste, dove si respira storia in ogni angolo dei capoluogo e delle sue località, e dove si possono ammirare ville patrizie e opere d’arte di grande pregio e suggestione, cito in particolare Villa Da Porto Rigo, disegnata da Andrea Palladio e diventata patrimonio dell’umanità.

Vi aspettiamo alla Festa del Riso, con calore e amicizia!

Il Comitato festa del Riso Raffaella Saretta (Presidente)