UNO SGUARDO SU GRUMOLO DELLE ABBADESSE
Immerso nel cuore della pianura veneta, a metà strada tra Vicenza e Padova, Grumolo delle Abbadesse è un comune che racchiude in sé un perfetto equilibrio tra nobiltà architettonica e tradizione rurale.
Il suo nome, suggestivo e ricco di storia, evoca il legame secolare con le monache del monastero di San Pietro di Vicenza, che per secoli amministrarono le sue terre, bonificandole e introducendo quella che oggi è l’anima del territorio: la coltivazione del riso.
Il paesaggio di Grumolo è disegnato dai canali e dalle risaie che, a seconda delle stagioni, trasformano la campagna in un mosaico di specchi d’acqua o in distese dorate. Qui si produce il celebre Riso di Grumolo delle Abbadesse, un’eccellenza gastronomica tutelata come Presidio Sow Food e De.Co., rinomata per la sua capacità di tenere la cottura e assorbire i sapori.
Ma Grumolo non è solo terra per l’agricoltura, è anche uno scrigno di bellezze monumentali, tra cui Villa Chiericati, una delle opere inserite nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità (Unesco), che reca l’impronta indelebile del genio di Andrea Palladio.
Nel centro della frazione di Vancimuglio svetta infatti Villa Chiericati. Con il suo maestoso pronao a colonne ioniche, la villa testimonia l’epoca in cui la nobiltà vicentina scelse queste campagne come luogo di villeggiatura e di gestione produttiva.
Una passeggiata per le strade del capoluogo e delle sue località: Sarmego e Vancimuglio è quanto mai consigliabile. Vi si respira un’atmosfera autentica, dove il ritmo lento della vita agreste si intreccia anche con la cura del patrimonio storico. Ogni anno la comunità di Grumolo celebra le proprie radici con la tradizionale Festa del Riso, un appuntamento che attira visitatori da tutta la Regione, desiderosi di scoprire l’ospitalità locale e gustare i sapori genuini di un Veneto che sa guardare al futuro senza dimenticare le proprie origini.
